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Monticello Conte Otto \ Territorio-Storia \ Storia |
| Storia |
| Cenni storici |
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| Dettaglio del
1676 |
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Nell’alto medioevo il
territorio del nostro comune era tutto coperto di bosco,
interrotto qua e là da paludi e acquitrini.
Fu solo nel 1200 – 1300 che cominciarono il disboscamento e la
bonifica, e quindi l’insediamento dei primi abitanti, i quali,
benché assai scarsi di numero, ben presto si organizzarono
amministrativamente dando vita a tre piccoli comuni, con propria
organizzazione amministrativa, con a capo il decano (sindaco),
due governatori e alcuni consiglieri. |
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Monticello Conte Otto è
nominato nel 1118 e, quando divenne comune, si chiamava Monticellum
Domini Octonis (piccolo monte, da quel rilievo del terreno che
ancora oggi si può notare a nord della scuola materna parrocchiale;
Domini Octonis, del Signore Ottone, dal nome del feudatario Ottone
Bonamici). Nel 1353 Monticello ottenne importanti privilegi dal
Comune di Vicenza, dovendo a sue spese condurre l’acqua del Tribolo
nelle fosse della città di Vicenza.
Cavazzale (che vuol dire capo, termine, perché ivi terminava il
bosco della città di Vicenza) è nominato per la prima volta nel
1262. Si dette una organizzazione comunale fra la fine del ‘400 e
l’inizio del ‘500.
Vigardolo (dal latino vicus, villaggio) è pure nominato per la prima
volta nel 1262, quando aveva già una propria organizzazione comunale
e, probabilmente, anche la chiesa (che esisteva nel 1297, mentre la
chiesa di Monticello fu costruita nel 1359 da Clemente di Thiene,
feudatario del luogo, e quella di Cavazzale fu innalzata tra il 1482
e il 1485 dagli abitanti).
La gente viveva esclusivamente di agricoltura, lavorando la terra di
proprietà in gran parte dei conti di Thiene a Monticello, dei conti
Valmarana a Vigardolo e dei conti Conte e dei conti Garzadori a
Cavazzale.
L’organizzazione amministrativa dei nostri tre piccoli comuni fu
travolta nel 1807 dal governo francese, che, soppressi i comuni di
Vigardolo e Cavazzale, costituì l’attuale comune di Monticello Conte
Otto entro gli attuali confini, con una superficie di kmq. 10,19 e
una popolazione di 1099 abitanti.
Avvenimento importante per il nostro comune nel secolo scorso fu la
nascita delle prime industrie: la ceramica a Monticello (1830) e il
canapificio a Cavazzale (1876). Ciò diede lavoro e benessere a molte
famiglie e provocò il graduale, ma costante aumento della
popolazione.
Dopo la seconda guerra mondiale, nonostante la chiusura del
canapificio (1957), il comune vide svilupparsi un grande numero di
piccole industrie e botteghe artigiane, mentre al posto del
canapificio sorse una grande industria, la SIVI, fonti di lavoro per
centinaia e centinaia di operai e impiegati, apportatori di un
notevole benessere economico e sviluppo del settore terziario.
Contemporaneamente si ebbe un imponente sviluppo edilizio, con forte
aumento della popolazione che oggi supera i 9000 abitanti.
Giovanni Bressan
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